Cesena, febbraio 2003: nasce L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI DIRETTORI GENERALI DEGLI ENTI LOCALI

Dall’esperienza del coordinamento nazionale dei direttori generali delle città medie costituito con il patrocinio dell’ANCI e in continuità con lo stesso nasce la proposta e la fondazione dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRETTORI GENERALI DEGLI ENTI LOCALI che viene presentata nell’incontro di Cesena e che si propone di svilupparne il percorso.

L’associazione si propone di promuovere:

  •  le attività di carattere professionale;
  • le iniziative di coordinamento dei Direttori generali volte ad accrescerne il ruolo professionale nell’ambito della Pubblica Amministrazione Locale, nonché le attività culturali e sociali;
  • l’aggiornamento professionale e lo scambio di esperienze dei soci, sia con incontri periodici che con strumenti di informazione;
  • la presenza e la proficua collaborazione con gli strumenti di comunicazione, i mass media e gli strumenti di divulgazione scientifica;
  • il rafforzamento e la diffusione della figura del direttore generale negli enti locali;
  • l’identificazione di un profilo professionale che risulti utile in sede di scelta e selezione della figura dei direttori generali da inserire negli enti locali;
  • la costruzione di percorsi formativi rivolta a dirigenti motivati ed interessati alla professione del direttore generale;
  • la collaborazione con enti di consulenza e formazione interessati alla diffusione delle esperienze di innovazione negli enti locali.

L’associazione si propone inoltre di:

  • compiere ed incoraggiare studi, pubblicazioni, raccogliere dati e notizie, anche in campo internazionale, riguardanti la professionalità dei soci;
  • svolgere attività di consulenza a favore di soci;
  • promuovere e favorire scambi di informazioni di interesse comune con enti e associazioni similari in Italia e all’estero.

Le attività della associazione sono tese a rafforzare:

  • il ruolo e le funzioni di direzione generale a connotazione manageriale e gestionale e a valorizzare modelli organizzativi fondati sulla responsabilità;
  • la corretta separazione tra politica ed amministrazione;
  • la puntuale valutazione dei risultati;
  • la contabilità economica;
  • un efficace sistema di controlli motivanti che superino la logica dei controlli di natura meramente formale;
  • la moderna gestione dello sviluppo delle risorse umane secondo principi di riconoscimento del merito e di sviluppo delle professionalità innovative;

Da dove nasce l’associazione:

Il coordinamento dei Direttori generali delle città medie presso l’ANCI nazionale.

Nato nel gennaio 1999 e costituitosi formalmente a Pesaro nel maggio del 2000, il Coordinamento dei Direttori Generali delle città medie è ormai diventato un punto di riferimento imprescindibile nel campo della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo principale è stato quello di rendere un servizio a tutti i comuni medi, ovvero quelli che hanno un numero di abitanti superiore alle quindicimila unità.

Il tutto è stato reso possibile dall’apertura in tal senso voluta dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che attraverso i suoi ultimi presidenti (Enzo Bianco e Leonardo Domenici) ha manifestato una grande sensibilità nei confronti di questa particolare iniziativa, atta a mettere nelle condizioni il potere politico di realizzare nel miglior modo possibile gli indirizzi che intende perseguire.

Grazie al Coordinamento, infatti, è stato possibile realizzare uno scambio delle migliori esperienze realizzate nelle varie realtà locali dove operano i Direttori Generali. Sulla base di questi confronti si è passati al delineamento delle competenze di base necessarie per lo svolgimento del ruolo e a fornire supporto e consulenza all’Anci.

Numerose sono state le proposte dei Direttori Generali avanzate nei confronti dei propri amministratori e degli interlocutori istituzionali. Elencarle tutte sarebbe forse eccessivo, ma è comunque doveroso sottolineare alcuni aspetti dell’opera profusa per migliorare lo stato delle cose nell’ambito della gestione amministrativa.

Per esempio, si sono affrontati temi come l’applicazione del nuovo contratto della dirigenza comunale; il nuovo ruolo dei comuni sulla base del principio di sussidiarietà dopo le Leggi “Bassanini” e le nuove norme costituzionali del Titolo V; l’applicazione della nuova normativa sulla programmazione e realizzazione delle opere pubbliche; la proposta di superamento dell’attuale sistema di trasferimenti dello Stato agli Enti Locali; l’evoluzione normativa riguardante i servizi pubblici locali e i riflessi sulla gestione/privatizzazione delle aziende municipali; l’applicazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro al personale della Vigilanza Urbana; le nuove frontiere per rendere più agevoli tutte le attività attualmente gestite in economia direttamente dai Comuni; la suddivisione dei poteri all’interno della macchina comunale.

Un ruolo fondamentale, poi, il Coordinamento dei Direttori Generali l’ha svolto in campo legislativo e amministrativo avanzando proposte e correttivi di miglioramento sulla legislazione vigente.

Insomma, lo si intuisce chiaramente, i Direttori Generali stanno diventando una figura importante nel contesto della Pubblica Amministrazione. Il loro essere punto di raccordo tra il pensiero del potere politico e la realizzazione dello stesso pensiero li porta a ricoprire un ruolo di primo piano che incide in maniera determinante sulla gestione della cosa pubblica. Per tale motivo la loro pertinenza in materia e la loro predisposizione al dialogo nel contesto dell’Anci è una risorsa da sfruttare per riportare in primo piano temi che altrimenti rischierebbero di rimanere nell’oblio.

Il coordinamento dei Direttori generali presso l’ANCI nazionale.

Il coordinamento si è incontrato informalmente dal gennaio 1999 con incontri trimestrali.

Il comitato esecutivo 1 volta al mese.

Nei propri incontri i direttori generali hanno contribuito a discutere dei temi più scottanti per le amministrazioni fornendo tra l’altro proposte operative trasmesse, a seconda degli argomenti, alle proprie amministrazioni e agli interlocutori istituzionali al fine di ottenere soluzioni adeguate. Sul tema dei servizi pubblici i direttori hanno formulato osservazioni fornendo informazioni precise sulla situazione delle aziende locali tenendo conto degli obiettivi di:

  • maggiore efficacia nella erogazione dei servizi;
  • regolazione e garanzia della qualità dei servizi;
  • valorizzazione delle aziende di proprietà dei comuni.

Dallo scambio ottenuto in tali occasioni i direttori hanno messo a confronto le diverse situazioni esistenti ed hanno fornito alle proprie amministrazioni le soluzioni più vantaggiose per le realtà locali. In occasione della ipotesi di riforma del sistema di trasferimenti agli enti locali i DG hanno formulato le proprie osservazioni:

  • verificando in simulazione la situazione reali dei propri enti applicando la riforma;
  • fornendo spunti per la definizione delle spese standard delle città;
  • fornendo proposte e sui meccanismi di perequazione necessari al sistema nonché sui tempi di applicazione.