COMUNE DI BERGAMO

Limitazione alla ludopatia nel Comune di Bergamo

Dopo 4 anni la “scommessa” del comune di Bergamo per limitare la ludopatia sta funzionando. Lo dicono i dati.Da Eco di Bergamo, 25 gennaio 2021Azzardo, in 4 anni 16% in menoLe limitazioni al gioco d’ azzardo introdotte a Bergamo nel 2016 funzionano. A dirlo sono i dati raccolti a distanza di cinque anni da Maurizio Fiasco, sociologo e consulente della Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II. «Nella città di Bergamo l’abuso ha conosciuto un vistoso calo. La differenza è di meno 16,5 punti percentuali di denaro puntato, tra il 2015 (quando tutto il sistema filava indisturbato) e il 2019, ovvero dopo tre anni e mezzo di applicazione delle restrizioni approvate all’ unanimità dal Consiglio comunale di Bergamo». La percentuale si riferisce alla modalità di gioco che richiedono un’installazione fisica, come una sala per scommesse, una slot machine nei bar, un tagliando di lotteria. I numeri dicono che fermare le macchine in momenti significativi della giornata (tra le 7,30 e le 9,30; tra le 12 e le 14 e dalle 19 alle 21), riduce realmente l’attività legata la gioco. La chiusura in queste fasce orarie scoraggia giocatori come studenti, anziani, adulti che si trovano a giocare «per caso»; non i patologici, disposti a spostarsi fuori Bergamo alla ricerca di una sala slot.L’ efficacia del Regolamento è dimostrato da ciò che accade negli altri cinque Comuni dell’Ambito distrettuale sociosanitario (Gorle, Orio, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone), dove non sono adottate norme analoghe: il gioco d’ azzardo, praticato «con i piedi sul pavimento» (contrapposto a quello «virtuale» e on line) è incrementato del 16,7%.

Dott. Michele Bertola

(Direttore Generale Comune di Bergamo)